Teatro del Torrino
Biomeccanica

Biomeccanica

100° ANNIVERSARY

BIOMECCANICA TEATRALE

Il Teatro del Torrino e il Teatro di Mostacciano, presentano un evento unico sulla 𝐁𝐈𝐎𝐌𝐄𝐂𝐂𝐀𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐓𝐄𝐀𝐓𝐑𝐀𝐋𝐄.
6 giornate divise in 2 settimane con i più grandi istruttori della biomeccanica teatrale di rilievo internazionale.
𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐑𝐮𝐟𝐟𝐢𝐧𝐢, 𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐒𝐩𝐚𝐝𝐨𝐥𝐚, 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐕𝐨𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚, 𝐂𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚 𝐂𝐫𝐮𝐩𝐢. Uno stage dove l’attore ed il suo corpo rappresentano il fulcro globale della recitazione.

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BIOMECCANICA TEATRALE

Il Teatro del Torrino e il Teatro di Mostacciano, presentano un evento unico sulla 𝐁𝐈𝐎𝐌𝐄𝐂𝐂𝐀𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐓𝐄𝐀𝐓𝐑𝐀𝐋𝐄.
6 giornate divise in 2 settimane con i più grandi istruttori della biomeccanica teatrale di rilievo internazionale.
𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐑𝐮𝐟𝐟𝐢𝐧𝐢, 𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐒𝐩𝐚𝐝𝐨𝐥𝐚, 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐕𝐨𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚, 𝐂𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚 𝐂𝐫𝐮𝐩𝐢. Uno stage dove l’attore ed il suo corpo rappresentano il fulcro globale della recitazione.

Franco Ruffini

Ha insegnato “Semiologia dello spettacolo” al DAMS di Bologna e poi “Storia del teatro e dello spettacolo”, “Panorama del teatro contemporaneo”, “Maestri del teatro”, “Teorie dell’attore” e altre discipline collegate all’Università degli Studi Roma Tre. È anche stato direttore del Dipartimento Comunicazione e Spettacolo nella stessa università. È uno dei fondatori dell’ISTA, organizzazione di ricerca di antropologia teatrale fondata nel 1979 e diretta da Eugenio Barba, con la quale collabora all’University of Eurasian Theatre. Dopo essersi occupato di semiotica, di teatro rinascimentale e di spazio scenico nel XVIII secolo, si è occupato prevalentemente di teatro del Novecento, in particolare del lavoro dell’attore, studiando Konstantin Sergeevič Stanislavskij, Antonin Artaud, Jerzy Grotowski, Edward Gordon Craig, Jacques Copeau, Émile Jacques-Dalcroze, Étienne Decroux, Tadeusz Kantor, lo stesso Eugenio Barba e altri, e diventando con Ferdinando Taviani, Fabrizio Cruciani, Mirella Schino, Claudio Meldolesi, Ferruccio Marotti, Eugenia Casini-Ropa e Nicola Savarese uno dei suoi specialisti più noti anche all’estero. Collaboratore di riviste quali “Biblioteca Teatrale”, “Prove di drammaturgia”, “Primafila”, “Quaderni di teatro”, “Cultura teatrale”, “Teatro e Storia” (rivista che ha fondato e dirige insieme ad altri dal 1986), ha anche scritto prefazioni e postfazioni a diversi libri di critica, storia e teoria del teatro.

Franco Ruffini

Ha insegnato “Semiologia dello spettacolo” al DAMS di Bologna e poi “Storia del teatro e dello spettacolo”, “Panorama del teatro contemporaneo”, “Maestri del teatro”, “Teorie dell’attore” e altre discipline collegate all’Università degli Studi Roma Tre. È anche stato direttore del Dipartimento Comunicazione e Spettacolo nella stessa università. È uno dei fondatori dell’ISTA, organizzazione di ricerca di antropologia teatrale fondata nel 1979 e diretta da Eugenio Barba, con la quale collabora all’University of Eurasian Theatre. Dopo essersi occupato di semiotica, di teatro rinascimentale e di spazio scenico nel XVIII secolo, si è occupato prevalentemente di teatro del Novecento, in particolare del lavoro dell’attore, studiando Konstantin Sergeevič Stanislavskij, Antonin Artaud, Jerzy Grotowski, Edward Gordon Craig, Jacques Copeau, Émile Jacques-Dalcroze, Étienne Decroux, Tadeusz Kantor, lo stesso Eugenio Barba e altri, e diventando con Ferdinando Taviani, Fabrizio Cruciani, Mirella Schino, Claudio Meldolesi, Ferruccio Marotti, Eugenia Casini-Ropa e Nicola Savarese uno dei suoi specialisti più noti anche all’estero. Collaboratore di riviste quali “Biblioteca Teatrale”, “Prove di drammaturgia”, “Primafila”, “Quaderni di teatro”, “Cultura teatrale”, “Teatro e Storia” (rivista che ha fondato e dirige insieme ad altri dal 1986), ha anche scritto prefazioni e postfazioni a diversi libri di critica, storia e teoria del teatro.

Claudio Spadola

Attore, regista e pedagogo internazionale si dedica dal 1996 alla biomeccanica teatrale e ne scrive saggi consultabili qui palestradellattore.it/biomeccanica/testi-di-claudio-spadola. Dirige a Roma la compagnia di teatro e scuola di recitazione “La Palestra dell’Attore”. Insegna in varie Accademie e Università italiane e all’estero. Diplomatosi alla scuola di Proietti studia e recita con grandi registi (Zeffirelli, Nekrosius, Fomenko, Karpov, Missiroli, Piccardi, Fenoglio, Proietti, Scaparro, Alighiero, Gregoretti, Ghione, Maccarinelli, Navello, Coltorti etc.) ma allarga anche gli studi passando dalle tecniche di Grotowski al metodo americano con Domenique De Fazio fino al metodo Vasil’ev. Laureatosi sulla biomeccanica si è specializzato all’Accademia di Mosca con Fomenko, Bogdanov, Karpov, di cui diventa assistente, e si perfeziona nella Regia con Nekrosius alla Biennale di Venezia. Ha diretto e recitato i suoi spettacoli in Italia (Festival e Rassegne organizzate dal Teatro di Roma, ETI, CRT), Francia, Olanda, Germania, Svizzera, Egitto, Spagna (Festival Teatral Tres Continentes) e Sud Est Asiatico (Festival of Art of Bangkok). Il suo Progetto Fool è stato selezionato dall’Unione Europea con un tour del suo spettacolo Corsia N.6 da Cechov.

Claudio Spadola

Attore, regista e pedagogo internazionale si dedica dal 1996 alla biomeccanica teatrale e ne scrive saggi consultabili qui palestradellattore.it/biomeccanica/testi-di-claudio-spadola. Dirige a Roma la compagnia di teatro e scuola di recitazione “La Palestra dell’Attore”. Insegna in varie Accademie e Università italiane e all’estero. Diplomatosi alla scuola di Proietti studia e recita con grandi registi (Zeffirelli, Nekrosius, Fomenko, Karpov, Missiroli, Piccardi, Fenoglio, Proietti, Scaparro, Alighiero, Gregoretti, Ghione, Maccarinelli, Navello, Coltorti etc.) ma allarga anche gli studi passando dalle tecniche di Grotowski al metodo americano con Domenique De Fazio fino al metodo Vasil’ev. Laureatosi sulla biomeccanica si è specializzato all’Accademia di Mosca con Fomenko, Bogdanov, Karpov, di cui diventa assistente, e si perfeziona nella Regia con Nekrosius alla Biennale di Venezia. Ha diretto e recitato i suoi spettacoli in Italia (Festival e Rassegne organizzate dal Teatro di Roma, ETI, CRT), Francia, Olanda, Germania, Svizzera, Egitto, Spagna (Festival Teatral Tres Continentes) e Sud Est Asiatico (Festival of Art of Bangkok). Il suo Progetto Fool è stato selezionato dall’Unione Europea con un tour del suo spettacolo Corsia N.6 da Cechov.

Luca Vonella

Attore, regista e pedagogo nel Teatro a Canone, gruppo con sede a Chivasso (To). Dopo un apprendistato da attore nella Scuola Ambulante di Teatro, è stato tra i fondatori del Teatro a Canone, di cui è diventato direttore nel 2011. Ha incominciato a praticare Kathakali dal 2004 sotto l’insegnamento di Beppe Chierichetti e Alessandro Rigoletti del Teatro Tascabile di Bergamo e, in India, con Kalamandalam K. M. John. Ha sviluppato con le attrici del suo gruppo un training incentrato sul rapporto tra azioni fisiche e musica. Nel 2016 partecipa all’ISTA (International School of Theatre Anthropology) diretta da Eugenio Barba. Tra i suoi spettacoli “Orazio-vite nude”, 2011; “Fuga da Mozart – divagazioni di un direttore d’orchestra”, 2018; “La finzione veritiera – storia di San Genesio commediante e martire”, che debutta al Festival Millennium Sancti Genesii e a Madrid per il Festival “Corral Cervantes”. Collabora con la rivista Teatro e Storia, per la quale nel 2022 ha pubblicato “Una tradizione marginale”; all’interno del Dossier Anni Settanta, teatro di gruppo, Italia curato dalla prof.ssa Mirella Schino, “Teatro e Storia”, vol. 41, Roma, Bulzoni, 2020 (nuova serie).

Luca Vonella

Attore, regista e pedagogo nel Teatro a Canone, gruppo con sede a Chivasso (To). Dopo un apprendistato da attore nella Scuola Ambulante di Teatro, è stato tra i fondatori del Teatro a Canone, di cui è diventato direttore nel 2011. Ha incominciato a praticare Kathakali dal 2004 sotto l’insegnamento di Beppe Chierichetti e Alessandro Rigoletti del Teatro Tascabile di Bergamo e, in India, con Kalamandalam K. M. John. Ha sviluppato con le attrici del suo gruppo un training incentrato sul rapporto tra azioni fisiche e musica. Nel 2016 partecipa all’ISTA (International School of Theatre Anthropology) diretta da Eugenio Barba. Tra i suoi spettacoli “Orazio-vite nude”, 2011; “Fuga da Mozart – divagazioni di un direttore d’orchestra”, 2018; “La finzione veritiera – storia di San Genesio commediante e martire”, che debutta al Festival Millennium Sancti Genesii e a Madrid per il Festival “Corral Cervantes”. Collabora con la rivista Teatro e Storia, per la quale nel 2022 ha pubblicato “Una tradizione marginale”; all’interno del Dossier Anni Settanta, teatro di gruppo, Italia curato dalla prof.ssa Mirella Schino, “Teatro e Storia”, vol. 41, Roma, Bulzoni, 2020 (nuova serie).

Chiara Crupi

Regista, filmmaker, documentarista. Docente a contratto di Video editing presso “La Sapienza” Università di Roma “La Sapienza”. Laureata in Lettere con tesi in “Storia del Teatro” sulla pedagogia di Mejerchol’d e la Biomeccanica Teatrale; PhD in “Storia teoria e tecnica del teatro e dello spettacolo – nuove tecnologie digitali” con tesi di dottorato sui viaggi di Mejerchol’d in Europa e la Biomeccanica (Sapienza Università di Roma). Come filmmaker ha realizzato film documentari, cortometraggi, diretto workshop e progetti di formazione fra video e teatro, ha collaborato con teatri, università, centri di ricerca, e archivi multimediali: fra gli altri il Centro Teatro Ateneo (CTA, Sapienza Università di Roma) e – per circa dieci anni – gli archivi audiovisivi dell’Odin Teatret in Danimarca (Holstebro, DK). Dal 2017 collabora con il gruppo di ricerca e creazione teatrale “Teatro a Canone” (Chivasso, TO) e co-dirige, insieme al regista Luca Vonella, il progetto Arterie – festival di teatro diffuso, Chivasso (To). Come studiosa utilizza la telecamera e il montaggio quale strumento di ricerca e di analisi per il teatro e le arti performative. Ha diretto e montato, fra gli altri, il film The Chronic Life, dall’omonimo spettacolo teatrale di Eugenio Barba (prod. Odin Teatret Film. Colore, 55 minuti, Holstebro, Danimarca 2019 (2017).

Chiara Crupi

Regista, filmmaker, documentarista. Docente a contratto di Video editing presso “La Sapienza” Università di Roma “La Sapienza”. Laureata in Lettere con tesi in “Storia del Teatro” sulla pedagogia di Mejerchol’d e la Biomeccanica Teatrale; PhD in “Storia teoria e tecnica del teatro e dello spettacolo – nuove tecnologie digitali” con tesi di dottorato sui viaggi di Mejerchol’d in Europa e la Biomeccanica (Sapienza Università di Roma). Come filmmaker ha realizzato film documentari, cortometraggi, diretto workshop e progetti di formazione fra video e teatro, ha collaborato con teatri, università, centri di ricerca, e archivi multimediali: fra gli altri il Centro Teatro Ateneo (CTA, Sapienza Università di Roma) e – per circa dieci anni – gli archivi audiovisivi dell’Odin Teatret in Danimarca (Holstebro, DK). Dal 2017 collabora con il gruppo di ricerca e creazione teatrale “Teatro a Canone” (Chivasso, TO) e co-dirige, insieme al regista Luca Vonella, il progetto Arterie – festival di teatro diffuso, Chivasso (To). Come studiosa utilizza la telecamera e il montaggio quale strumento di ricerca e di analisi per il teatro e le arti performative. Ha diretto e montato, fra gli altri, il film The Chronic Life, dall’omonimo spettacolo teatrale di Eugenio Barba (prod. Odin Teatret Film. Colore, 55 minuti, Holstebro, Danimarca 2019 (2017).

Info e prenotazioni
info@teatrodeltorrino.it
338 819 3001

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