TEATRO DEL TORRINO - Direzione: Luca Pizzurro e Fabio Di Dio Busà - via Sciangai 10 Roma - tel.3388193001 - fax.0650934650

Regia e adattamento LUCA PIZZURRO

Alberi addobbati a festa, pacchetti e fiocchi dai mille colori, magici giochi di luce e tanti, tantissimi fiocchi di neve. La scintillante atmosfera del Natale incontra il genio di uno dei più grandi autori della letteratura infantile, Gianni Rodari. Il risultato è una fiaba carica di significato umano, che parla di amicizia, coraggio e sogni realizzati.

Il motore della storia sembra fatto apposta per affascinare grandi e piccini. E' la notte dell'Epifania e la Befana è costretta a letto da una strana influenza. Volare sulla scopa, scendere dai comignoli e depositare i regali sotto l'albero di Natale o nelle calze appese ai camini sono tutte cose impossibili da fare con febbre e mal di gola. La dolce e generosa vecchina decide così di affidare il delicato incarico di portare i regali per tutte le case d'Italia al suo vecchio segretario, il dottor Scarafoni, ignara del fatto che l'uomo la sta avvelenando per poter mettere in atto un piano malvagio: arricchirsi, vendendo i giocattoli ai soli bambini ricchi, lasciando quelli poveri a mani vuote. Bambole, orsacchiotti e marionette non approvano, però, la situazione e decidono così di fuggire e di cercare da sé dei bambini che possano amarli a lungo, anziché dimenticarli in un angolo dopo poco. Ed ecco che incomincia l'avventuroso viaggio del trenino “Freccia azzurra” e dei suoi curiosi passeggeri: la splendida bambola rosa dal vezzoso accento francese, il burbero e intrepido comandante Mezzabarba, il cane Spicciola, il saggio capo indiano Penna d'argento, una batteria di cannoni coi rispettivi artiglieri e il loro generale e, infine, una scatola di pastelli. Scopo della fuga è quella di "regalarsi" al povero Francesco. Ma giungere a destinazione non sarà facile, dato che il percorso cittadino è pieno di ostacoli. E come se non bastasse, il dottor Scarafoni è già sulle tracce dei giocattoli...

UNA ESILARANTE COMMEDIA CON MUSICHE CHE FARA' DIVERTIRE ED EMOZIONARE I NOSTRI GIOVANI SPETTATORI , UN GRUPPO DI ATTORI CHE CON CANTI E BALLI RACCONTERA' QUESTA TENERA STORIA DALLE MILLE TEMATICHE PROFONDAMENTE ATTUALI .

È trascorso ormai un quarto di secolo da quando nel 1980 Gianni Rodari, quasi in punta di piedi, ci ha lasciato. Tuttavia le opere del “favoloso Gianni”, come felicemente lo definì Lucio Lombardo Radice, incontrano ancora il favore delle giovani generazioni non solo italiane, ma di tutto il mondo.

Infatti nonostante i cambiamenti epocali di quest'ultimo periodo lo scrittore di Omegna per il suo approccio al gioco e per il suo apparato retorico possiede grande modernità perché “è stato un grande produttore di metafore virtuali ed un anticipatore di tematiche legate all'uso delle tecnologie nell'epoca della post-informazione” (R. Picardi). Comunque, in questa fase di frenesia edonistica e consumistica, si avverte da più parti il profondo vuoto lasciato da quest'uomo che ha scelto di dedicare gran parte della sua produzione di scrittore e pedagogista ai ragazzi. Egli si è fatto portavoce di un particolare invito ancora attualissimo, rivolto ai ragazzi, agli adolescenti, ai giovani, quello di nutrirsi delle grandi passioni, di non accontentarsi delle piccole virtù, ma di pensare in grande, di imparare “a fare le cose difficili: dare la mano al cieco, cantare per il sordo, liberare gli schiavi che si credono liberi”. Il mondo della cultura accademica e della scuola va finalmente saldando quei “debiti” che aveva contratto nei confronti di un autore che nessuna storia della cultura italiana del Novecento dovrebbe mai ignorare.

NOTE DI REGIA

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